Pensieri Luce - 2026 anno A
E' una breve riflessione settimanale sulla Parola di Dio.
Offre uno spunto per illuminare la nostra giornata festiva e la nostra settimana.
E' una breve riflessione settimanale sulla Parola di Dio.
Offre uno spunto per illuminare la nostra giornata festiva e la nostra settimana.
2026 Domenica 04 Gennaio
II Domenica di Natale - anno A
“In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini, la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno accolta”. Le tenebre sono quella parte di noi che non riesce a lasciare spazio alla Luce che dona vita. Quella parte che si lascia prendere da pensieri negativi su di sé e sulla vita, quell'angolo di cuore che non riesce a guardare alle cose belle e vede tutto buio. Non a caso spesso chiamiamo "periodi bui" i momenti faticosi. Ma la luce vince sempre ricordiamolo! Se in una stanza buia lasciamo un lumino acceso già solo quello ci indica la direzione... pensiamo alle uscite di emergenza! Sì, Dio è la nostra luce di emergenza! Quella che ci lascia la libertà di movimento. Quella che ci lascia lo spazio di dare vita a ciò che siamo e che si garantisce la salvezza, anche di fronte le avversità più oscure.
Sir 24,1-4.12-16; Sal 147; Ef 1,3-6.15-18; Gv 1,1-18
2025 Domenica 28 Dicembre
Santa Famiglia - anno A
La famiglia è l'istituzione fondamentale che normalizza tutto il convivere sociale. È importante allora fornirle tutto lo spazio e l'attenzione necessaria che merita per sostenerla lungo il cammino che diventa ogni giorno più difficile. Infatti il ruolo della famiglia è indispensabile come momento educativo e di aggregazione. In fondo dal modo in cui ci collochiamo di fronte alla famiglia dipende il nostro progetto di vita. Presentandoci la Sacra Famiglia di Nazareth la liturgia ci induce a domandarci: che cos'è veramente la famiglia? Liberandoci da immagini troppo sdolcinate, spesso usate per presentare la Sacra Famiglia, lasciamoci interrogare dallo stile della famiglia di Nazareth per prenderne coscienza e poi confrontarla con la realtà delle nostre famiglie odierne.
Sir 3, 3-7.14-17; Sal 127; Col 3,12-21; Mt 2,13-15.19-23
2025 Domenica 21 Dicembre
IV Domenica di Avvento - anno A
Dopo aver incontrato certe persone la nostra vita non può essere più quella di prima. Le loro parole ci fanno capire l'incongruenza delle nostre azioni. Ma soprattutto lo stile della loro vita suona come un vero rimprovero per il nostro modo di comportarci. Spesso infatti risulta trascurabile tutto quello che prima appariva importante mentre diventa importante quello che prima era sconosciuto. Così è incontrando e conoscendo Gesù! E allora il mondo che nasce da questa presa di coscienza deve essere veramente nuovo ripensato sulle proposte della Parola di Dio e sul valore della fede che esige accoglienza e piena disponibilità come l'esempio di molti che ci hanno preceduto e che hanno accolto con fiducia l’evento di Dio fattosi uomo. Così hanno fatto Maria e Giuseppe.
Is 7,10-14; Sal 23; Rm 1,1-7; Mt 1,18-24
2025 Domenica 14 Dicembre
III Domenica di Avvento - anno A
Non è possibile entrare a far parte del nuovo Regno se non si accetta come programma di vita la conversione. Tutti quelli che ritengono di avere dei diritti particolari perché battezzati, perché compiono qualche bella azione, perché seguono le norme stabilite, perché si sentono legittimati nelle loro verità... corrono il grosso rischio di ingannarsi e di condurre gli altri all’errore se non prendono sul serio la scelta della conversione propostaci da Giovanni Battista e poi da Cristo stesso. Due possono essere gli atteggiamenti di questo tempo di Avvento che stiamo vivendo: l’attesa paziente e trepidante per la venuta del Signore che ci porta gioia nella vita; la certezza che l’incontro con il Signore soprattutto nei sacramenti è il momento bello, pieno e significativo che alimenta la nostra fede.
Is 35,1-6a.8a.10; Sal 145; Gc 5,7-10; Mt 11,2-11
2025 Domenica 07 Dicembre
II Domenica di Avvento - anno A
Giovanni anticipa e prepara la vita pubblica di Gesù. Il Vangelo di Matteo, che ci accompagnerà nel nuovo anno liturgico, sottolinea la missione di Gesù che consiste nel “battezzare in Spirito Santo e fuoco” ossia purificare e santificare. Il riferimento alla scure e al ventilabro indicano il destino finale espresso dalla separazione tra il grano e la pula: il grano sarà nel granaio, la pula avrà il fuoco inestinguibile. Pertanto nessuno di noi si può crogiolare nelle proprie sicurezze come pensavano i farisei e i sadducei che facevano affidamento sul nome di Abramo. Ogni essere umano si trova sulla stessa linea di partenza: quella del peccato, per cui tutti dobbiamo sforzarci di fare la nostra parte con una sincera conversione che permetta la caduta di ogni barriera che ci separa da Dio e puntando a imitare Cristo che ci ha accolti senza alcuna distinzione.
Is 11,1-10; Sal 71; Rm 15,4-9; Mt 3,1-12
2025 Domenica 30 Novembre
I Domenica di Avvento - anno A
Nuovo anno liturgico. Nuova vita? No, alimentiamo quella che abbiamo già e rendiamola sempre nuova nella via dell’attesa, della conversione, della rinascita, della risurrezione. Sì, attendiamo sempre qualcosa di nuovo che risponda alle nostre attese. Ma non vogliamo essere coloro che ricercano la novità per un gusto alternativo. Il Vangelo ci dice con chiarezza di assumere atteggiamenti di attenzione, di vigilanza per riconoscere la costante “novità” che Cristo ci porta con la sua presenza. Se sappiamo farlo non avremo noie e stanchezze da sopportare bensì sperimenteremo la vitalità di una vita cristiana che diventa sempre novità. Il tutto non in maniera magica e automatica ma con la nostra partecipazione sostenuta dalla volontà di convertici e di rinascere interiormente.
Is 2,1-5; Sal 121; Rm 13,11-14a; Mt 24,37-44